Cemento: il nuovo petrolio dell’Africa.

Cemento: il nuovo petrolio dell’Africa.

L’uomo più ricco dell’Africa, Aliko Dangote, sta cercando di diventare il leader del mercato del cemento, la materia prima che si trova al centro del boom delle infrastrutture nell’intero continente Africano.

Il cammino per raggiungere questo obiettivo non e’ privo di ostacoli, come ad esempio, la concorrenza della LafargeHolcim, ad oggi il più grande produttore mondiale di cemento, un flusso continuo di importazioni di cemento a basso prezzo in Africa, la minaccia di un rallentamento della crescita nei grandi contratti per grandi infrastrutture come dighe, porti e strade e un crollo delle valute dei principali mercati emergenti.
Ma tutto ciò sembra non scoraggiare Aliko Dangote, 58 anni. “La crescita dell’Africa è intrinsecamente legata al cemento,” Dangote, anni ha dichiarato di fronte agli invitati, tra cui il presidente dello Zambia Edgar Lungu, all’inizio di questo mese, alla cerimonia di inaugurazione della una nuova fabbrica alla periferia di Ndola, la terza città più grande dello Zambia.  L’impianto contribuirà a portare la capacita della Dangote Cement a 43 milioni di tonnellate entro la fine di questo anno, portandola così a poca distanza dal leader del cemento in african, la Lafarge Holcim – che possiede un proprio stabilimento anche in Zambia,sito a circa 30 chilometri dal nuovo impianto della Dangote.

L’impianto di Ndola è uno dei cinque nuovi stabilimenti che la dangote aprirà quest’anno nell’Africa subsahariana, tra cui due nelle roccaforti della Lafarge Holcim, Camerun e Zambia.

L’Africa è diventata una delle regioni a più rapida crescita del mondo per cemento a causa di una rapida urbanizzazione e grandi investimenti in infrastrutture. Vi sono importanti progetti in corso di realizzazione come ad esempio la diga idroelettrica etiope sul Nilo Blu per 4 miliardi di dollari, una linea ferroviaria che collegherà il porto keniota di Mombasa alla capitale ruandese di Kigali passando per l’Uganda da 13 miliardi di dollari

Con 50 milioni di tonnellate all’anno di capacità, LafargeHolcim è il maggior produttore di cemento dell’Africa, ma Dangote si sta rapidamente espandendo la propria presenza in tutta l’Africa subsahariana dove molti dei cementifici della regione sono vecchi e stanno diventando rapidamente obsoleti, e poco efficienti, mentre Dangote con i suoi nuovi impianti sarà in grado di competere con forza.

La produzione da parte di nuovi stabilimenti di Dangote sta già avendo un effetto nei mercati. Ad esempio  Senegal, dove ha aperto il suo primo impianto a gennaio,  la società dichiara di controllare oltre il 30 per cento del mercato, mente in Zambia i prezzi del cemento sono diminuiti di circa il 20 per cento, a seguito dell’entrata di Dangote nel mercato, un tempo monopolio della LafargeHolcim.

Lafarge Zambia sta raddoppiando la propria capacita’ in Zambia, con un investimento di 200 milioni di euro, per cercare di beneficiare della crescente domanda interna e nella vicina Repubblica Democratica del Congo. L’aumento della concorrenza e prezzi più bassi non cambieranno i loro piani, ha dichiarato. Lafarge, che il mese scorso ha completato la fusione con la Svizzera Holcim Ltd. per formare il più grande produttore mondiale di cemento, la nuova società avrà così circa 50 milioni di tonnellate di capacità.

La velocità e la portata dei nuovi investimenti nei paesi africani che basano la propria economia sulle esportazione di risorse naturali, possono rallentare la crescita degli investimenti e con esso il consumo di cemento, ma il crollo del prezzo delle materie prime non ha cambiato i piani di espansione della Dangote Cement, “Noi non pensiamo a breve termine L’Africa sarà un continente in costruzione per decenni.”

Le importazioni a basso costo, anche dalla Cina, pesano sui prezzi e minacciando i margini per i produttori locali, come ad esempio in Tanzania, mentre in Sud Africa il governo e’ stato costretto a imporre  dazi antidumping sul materiale proveniente dal Pakistan.

Ma i più grandi produttori di cemento in Africa non sono gli unici in espansione. La PPC Ltd di Johannesburg sta costruendo nuovi impianti nella Repubblica democratica del Congo, Zimbabwe e Etiopia, e ha iniziato la produzione in Ruanda, mentre la tedesca HeidelbergCement AG lo scorso anno ha incrementato di  2,9 milioni di tonnellate la propria capacità in Africa, la sua regione di crescita maggiore. La società che si appresta ad acquisire l’italiana Italcementi SpA potrà raddoppiare la sua quota di mercato in Medio Oriente e Africa. HeidelbergCement prevede che la domanda di cemento nella regione sub-sahariana si espanderà del 50 per cento entro il 2020.

La capacità odierna non è sufficiente a soddisfare la domanda interna di  questi paesi, e nei prossimi 10 anni sarà l’africa a guidare la domanda mondiale di cemento.

 

Sorgente: Cement Is the New Oil as Africa’s Richest Man Takes on Lafarge – Bloomberg Business

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Cristiano Volpi
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Appassionato di economia, politica e geopolitica, ho deciso di creare questo sito per mostrare una diversa faccia dell'africa, un continente pieno di opportunità di business e di investimento, un continente in continuo cambiamento.

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