Gli investimenti Cinesi in Africa

Gli investimenti Cinesi in Africa

L’impegno economico della Cina in Africa tende a suscitare molte polemiche. Molte delle iniziative cinesi in Africa sono accompagnate in occidente da titoli come “Cina in Africa: investimenti o sfruttamento” o “Clinton mette in guardia contro il ‘nuovo colonialismo’ in Africa”.

Eppure, negli ultimi sondaggi condotti in Africa, la Cina ha il più alto indice di gradimento fra gli abitanti dei vari paesi africani, che in qualunque altro paese o continente del mondo, secondo i sondaggi Pew.

Inoltre, l’indice di gradimento della Cina in Africa e’ in aumento negli ultimi anni. Nel 2011 la Cina aveva un indice di gradimento del 50% in cinque paesi africani – Kenya, Nigeria, Ghana, Egitto e Sud Africa. Nel 2014 aveva raggiunto una media del 60%, secondo un sondaggio condotto dalla BBC.

Senza dubbio, queste valutazioni stellari dell’immagine pubblica della Cina in Africa sono strettamente legate alla maggiore relazioni commerciali e agli investimenti della la Cina in l’Africa.

I diritti di proprietà contro lo Stato di diritto

I risultati di uno studio recente attestano questo. La maggiore differenza tra gli investimenti occidentali e cinesi in Africa riguarda la governance. Gli investimenti occidentali tendono a favorire i paesi africani con i migliori diritti di proprietà e stato di diritto.

La Cina, d’altra parte, è indifferente al diritto di proprietà e allo Stato di diritto, e tende a favorire i paesi politicamente stabili. Questa differenza può essere spiegata dal fatto che una parte significativa del volume degli investimenti cinesi è legato a affari a livello governativo.

Lo Stato di diritto misura la percezione della misura in cui gli attori hanno fiducia nella legge della società, e ritengono che verranno rispettate. Questo criterio viene misurato in relazione al rispetto dei contratti, dei diritti di proprietà, la polizia e i tribunali. Vengono anche valutati i livelli di criminalità e il rischio di crimini violenti. La stabilità politica misura invece la percezione della probabilità che un governo sarà destabilizzato o rovesciato con mezzi anticostituzionali o violenti.

La Cina sembra più interessata alla stabilità politica del governo che allo stato di diritto nell’economia. Alla luce di queste diverse tendenze, vi e’ una quota rilevante degli investimenti cinesi in stati con basso livello dello stato di diritto.

Non sono le risorse naturali il driver per gli investimenti

Non sembra esservi alcuna preferenza particolare in termini di risorse naturali dei paesi dove avvengono gli investimenti, gli investimenti cinesi sono ovunque. I paesi non ricchi di risorse come l’Etiopia, il Kenya e l’Uganda sono altrettanto popolari come i paesi ricchi di risorse come la Nigeria e il Sudafrica.

Il report analizza i dati forniti dal Ministero Cinese del commercio, ministero a cui le aziende cinesi che investono all’estero devono comunicare l’investimento. Il database risultante dai dati dell’ Overseas Direct Investment (ODI) fornisce una fotografia del settore e dell’investimento della società cinese in Africa.

Nel periodo 1998 – 2012 sono censite circa 2.000 imprese cinesi, con investimenti in 49 Paesi africani. Le imprese hanno spesso più progetti, il che si traduce in un totale di 4.000 investimenti nel database. Lo studio non include l’importo degli investimenti.

La tipica societa’ cinese che investe in Africa è una società privata che è molto più piccola rispetto alle grandi imprese statali coinvolte nelle mega-offerte che hanno catturato l’attenzione dei media internazionali. Questi dati permettono di comprendere il tipo di investimento che il settore privato cinese sta conducendo in Africa.

Sulla base delle descrizioni degli investimenti all’estero, sono stati categorizzati progetti in 25 settori che coprono tutti i settori dell’economia – primario, secondario e terziario. L’assegnazione dei progetti tra i paesi e in tutti i settori fornisce una panoramica degli investimenti privati ​​cinesi in Africa.

I dati forniscono alcuni risultati  a prima vista sorprendenti. Contrariamente all’idea preconcetta che la maggior parte degli investimenti cinesi sono concentrati in risorse naturali, troviamo che i servizi sono il maggiore settore di investimento, mentre si trovano significativi investimenti anche nella produzione industriale.

Un’altro interessante dato, mostra come ad oggi, gli ODI rappresentino soltanto il 3% dei Foreing Direct Investment in Africa. Inoltre comparando gli ODI e i FDI entrambi sono attratti dai grandi paesi e dai paesi ricchi di risorse naturali, riscontrando un parallelismo fra gli investimenti occidentali e quelli cinesi in Africa.

Sorgente: Shedding fresh light on China’s investment choices in Africa

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Cristiano Volpi
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Appassionato di economia, politica e geopolitica, ho deciso di creare questo sito per mostrare una diversa faccia dell'africa, un continente pieno di opportunità di business e di investimento, un continente in continuo cambiamento.

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