Le rinnovabili in Africa – Sfide legislative e finanziarie

Le rinnovabili in Africa – Sfide legislative e finanziarie

L’energia pulita in Africa e’ in crescita. Lampade solari si stanno diffondendo come lucciole in tutto il Ghana. Una solar farm, prima nel suo genere e’ nata in Ruanda e sta fornendo energia elettrica per 15.000 case rurali. Grandi progetti solari ed eolici sono in costruzione in Marocco e Kenya. Poiché i costi della tecnologia continuano a crollare, i progetti per le rinnovabili centralizzate e decentralizzate come questi diventeranno sempre più attraenti, soprattutto se confrontatati con la generazione a gasolio, costosa, che fornisce gran parte dell’energia in Africa, specialmente nelle nelle zone rurali.

Eppure, centinaia di milioni di africani – tra cui oltre il 75 per cento della popolazione in paesi come l’Etiopia, la Sierra Leone e l’Uganda – vivono ancora senza energia. Il divario è particolarmente evidente nei paesi dell’Africa sub-sahariana, che rappresentano si il 13 per cento della popolazione mondiale, ma un enorme 48 per cento della popolazione mondiale senza accesso all’elettricità. Anche coloro che hanno accesso all’elettricità, riesce ad averlo a costi molto alti, e con forniture insufficienti e inaffidabili.

La continua dipendenza del continente Africano a soluzioni energetiche del passato è dovuta in gran parte al denaro – o meglio, alla mancanza di esso, semplicemente non c’è abbastanza capitale per investimenti in progetti di energia rinnovabile in Africa.

La scarsità di capitali degli investitori istituzionali privati, come ad esempio statunitensi ed europei e dei fondi pensione, che gestiscono migliaia di miliardi di dollari, è particolarmente evidente. Ad oggi i grandi progetti come i 510 megawatt del progetto solare del Marocco e del progetto eolico da 300 MW in Kenya sono riusciti a garantirsi i finanziamenti chiave per iniziare la costruzione con fondi pubblici come la Banca Mondiale e la Banca africana di sviluppo. La prima fase dei 160 MW di progetto del Marocco sarà operativo entro la fine dell’anno.

Allora, cosa sta tenendo gli investitori ai margini in Africa, dove risiedono molte delle  economie in più rapida crescita al mondo?

Si tratta di creare fiducia. Gli investitori odiano rischio – reale o percepito. Hanno bisogno di garanzie che i regolamenti siano stabili e non mutevoli. Hanno bisogno di essere assolutamente certi che i loro investimenti, diretti o indiretti, genereranno rendimenti a lungo termine interessanti e affidabili.

Altri paesi africani devono adottare gli obiettivi, le politiche e le normative a favore della produzione di energia rinnovabile. Un esempio calzante è la Sierra Leone, dove è ancora molto difficile per gli IPP (produttori di energia indipendenti) operare nel paese. Un segnale incoraggiante è un numero crescente di paesi africani – Egitto, Kenya, Uganda e Sudafrica, alcuni dei quali offrono sussidi ai produttori di energia per compensare i produttori per alcuni tipi di energia rinnovabile. Il Rwanda è un altro paese che ha fissato obiettivi ambiziosi per espandere l’energia rinnovabile e ha recentemente presentato il primo mini-grid solare della regione, che serve 15.000 famiglie rurali.

Promulgare politiche volte a ridurre i costi di capitale e i rischi è anche importante. I governi possono contribuire a ridurre i costi di transazione, promuovendo la standardizzazione contrattuale e la cartolarizzazione.

Importanti sono anche le politiche volte a ridurre i rischi, uno dei motivi fondamentali per cui il progetto eolico da un miliardo di dollari del Kenya nei pressi del lago Turkana sta procedendo e’ per esempio, che la Banca africana di sviluppo a emesso garanzie contro per US $ 24,5 milioni contro i rischi dovuti a eventuali ritardi nel completamente della linea di trasmissione, un elemento cruciale per il progetto.

Il fatto che molti progetti di energia sostenibile sono troppo piccoli per attrarre grandi fondi di investimento è un altro grande ostacolo. Un tipo di finanziamento dell’innovazione, che offre la promessa per il finanziamento iniziale per progetti emergenti in alcuni mercati emergenti è quella di Yieldscos, aziende quotate che finanziano i nuovi progetti di energia pulita, offrendo agli investitori la promessa di dividendi costanti sulla base dei flussi di cassa del progetto negoziato. Tra coloro che offrono questa opportunità’ e’ la Sun Edison Yieldco, TerraForm Global, che gestisce impianti di energia pulita in Sud Africa, India e molti altri paesi che generano quasi 1.000 MW.

E ‘facile disquisire che occorre fare di più per rendere più appetibile il quadro operativo africano per le energie rinnovabili, ma vi sono sempre più segnali che l’energia rinnovabile stia guadagnando terreno in Africa ed esistono molte opportunità.

Il successo genera successo, come più strumenti innovativi di finanziamento vengono implementati e più progetti sono completati con successo, gli investitori – sopratutto gli investitori istituzionali privati ​​ non avranno altra scelta che unirsi al trend per le energie rinnovabili in Africa.

Fonte: IT’S TIME TO INVEST IN CLEAN ENERGY IN AFRICA

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Cristiano Volpi
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Appassionato di economia, politica e geopolitica, ho deciso di creare questo sito per mostrare una diversa faccia dell'africa, un continente pieno di opportunità di business e di investimento, un continente in continuo cambiamento.

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