Il dentale in Africa: prospettive e strategie

Il dentale in Africa: prospettive e strategie

Il 5 novembre nella sede milanese di UNIDI è stata presentata la ricerca di mercato sul settore dentale in Africa.

La ricerca, commissiona da ICE e condotta da Rödl & Partners con la supervisione di UNIDI e focalizzata su Nigeria, Angola, Ghana, Costa d’Avorio e Camerun, ha dato alle imprese italiane presenti (circa una trentina, di cui la maggior parte associate a UNIDI) la possibilità di trarre spunti interessanti riguardo il loro ingresso nel continente Africano, che nei prossimi 15/20 anni offrirà sempre maggiori opportunità di business – specie per il settore sanitario.

La ricerca si inserisce nel lavoro di promozione dell’industria dentale Made in Italy svolta da oltre 45 anni da UNIDI. L’interesse di UNIDI per il mercato Africano è nato un paio d’anni fa col concepimento di un progetto piuttosto ambizioso: portare in Africa un pool di aziende da tutto il mondo, organizzando così la prima fiera di livello internazionale per il settore dentale in Africa. La prima edizione di IDEA – International Dental Exhibition Africa si è conclusa positivamente a fine ottobre, e la ricerca fornisce una particolare chiave di lettura al progetto e ai suoi risultati immediati e futuri.

I Paesi oggetto dalla ricerca presentata a Milano, offrono prospettive incoraggianti, considerata la pressoché totale assenza di una industria locale e un import di basso livello proveniente da Cina, India e Brasile che ad oggi costituiscono i principali esportatori nell’Africa sub-sahariana.

La presentazione e il dibattito che ne è seguito, a cui hanno partecipato più di una trentina di imprese italiane del settore, sono stati particolarmente interessanti soprattutto per quelle aziende che sono appena rientrate da Dakar: le considerazioni tratte dalla ricerca hanno infatti dato una nuova prospettiva ai risultati della prima edizione di IDEA (International Dental Exhibition Africa).

Emerge la necessità di un cambiamento delle aspettative delle imprese italiane, che, visto il gap culturale, non possono pensare di adoperare le medesime modalità e tempistiche di lavoro dei Paesi occidentali. In altre parole, per penetrare efficacemente il mercato è necessaria una presenza costante nel territorio negli anni a venire; fondamentale inoltre pensare alla formazione, di cui i professionisti locali hanno un bisogno ancora ampiamente insoddisfatto: imporre lentamente il Made in Italy puntando sulla cultura è quindi la strategia più appropriata.

Altro punto fondamentale: l’unione fa la forza, le imprese italiane dovrebbero tenerlo a mente quando pensano all’ingresso nei mercati emergenti; occorre imparare, per esempio, dai cugini tedeschi e francesi, che tendono a presentarsi all’estero facendo fronte comune con il supporto delle associazioni di settore. In quest’ottica strategica UNIDI punta a coinvolgere i suoi membri in modo da creare un fronte unito capace di presentarsi all’estero in maniera integrata, con modalità vincenti e costi inferiori – un plus che non guasta mai.

In conclusione emerge che l’Africa sub-sahariana ha grandi potenzialità, ma per affrontarlo in maniera vincente occorrono pazienza e strategia.

UNIDI, l’Unione delle Industrie Dentarie Italiane, associa oltre 100 aziende italiane altamente qualificate produttrici di attrezzature e materiali per dentisti e odontotecnici. L’Industria Dentale Italiana conta circa 3.300 addetti e realizza un fatturato annuo di più di 720 milioni di euro, di cui l’export rappresenta più del 60%.Da oltre 45 anni UNIDI promuove il Made in Italy organizzando importanti manifestazioni fieristiche in Italia e nel mondo.

Fonte : UNIDI – Unione delle Industrie Dentarie Italiane

About author

Cristiano Volpi
Cristiano Volpi 371 posts

Appassionato di economia, politica e geopolitica, ho deciso di creare questo sito per mostrare una diversa faccia dell'africa, un continente pieno di opportunità di business e di investimento, un continente in continuo cambiamento.

View all posts by this author →

You might also like

Africa Sub Sahariana

La Cina in Africa. La vera storia

Nel mese di dicembre, il presidente cinese Xi Jinping ha offerto prestiti e un pacchetto di aiuti per l’enorme cifra di 60 miliardi di dollari per l’Africa. Xi ha detto che la Cina

Cameroon

Cameroon – Scheda Paese

La crescita è rimasta forte nel 2014 al 5,3%, ma è rimasto al di sotto del target di crescita media del 6% fissato per il periodo 2010-20 come fissato dal Growth

Indicatori Economici e Grafici

La corruzione in Africa

  Nel grafico interattivo viene mostrato il Corruption Perception Index, un indice preparato dalla organizzazione internazionale Transparency International dove sono riportati tutti i paesi dell’africa sub sahariana e assieme al il punteggio ottenuto