FDI in Africa per 87 Miliardi, Energia e Industria guidano la classifica

FDI in Africa per 87 Miliardi, Energia e Industria guidano la classifica

Gli investimenti diretti esteri (IDE) in Africa sono aumentati del 64%, arrivando a quota 87 Miliardi di dollari, ma le economie dell’Africa orientale non sono stati tra i primi destinatari degli oltre 660 progetti registrati.

Nella sua Investment Report 2015, il Financial Times indica che carbone, petrolio, gas, così come la produzione industriale sono stati i settori più attraenti, pari al 38 e 33 per cento, rispettivamente del totale degli IDE dello scorso anno.

In totale, 464 imprese straniere hanno investito in Africa, ma queste hanno rappresentato solo il 13 per cento del capitale degli FDI mondiali del 2014 e appena il 5 per cento del totale dei progetti registrati.

L’Europa Occidentale è stata la più grande fonte di investimenti diretti esteri in Africa l’anno scorso con 252 progetti seguiti da investimenti intra-Africa che hanno rappresentato 131 progetti.

I progetti dal Nord America sono stati 104, mentre quelli provenienti dall’area Asia-Pacifico sono stati 97; Il Medio Oriente e il resto d’Europa hanno contribuito rispettivamente con 45 e 27 progetti, e solo quattro da America Latina e Caraibi.

Gli Stati Uniti sono stati la più grande fonte di investimenti diretti esteri in Africa con 97 progetti, ma la Francia è stata la principale fonte di investimenti di capitali stranieri co 18.3 miliardi di dollari nel 2014.

Le economie dell’Africa orientale non sono riuscito a occupare le prime dieci posizioni per investimenti diretti esteri nel 2014, il Kenya è finito in fondo alla lista sorpassato da Egitto e Angola, che hanno ricevuto rispettivamente il 21 e il 19 per cento del totale degli investimenti.

L’Uganda, che era tra le prime 10 destinazioni nel 2013, a causa dei suoi pozzi petroliferi, è stato scalzata dalle prime 10 posizioni, dopo aver registrato un calo del 40 per cento che gli esperti attribuiscono al calo dei prezzi del petrolio, che hanno scoraggiato nuovi investimenti.

Secondo il rapporto, anche il Kenya ha registrato un calo del 12 per cento negli investimenti diretti esteri, ma ha ricevuto in totale di 57 progetti, ed e’ stato il beneficiario del piú importante progetto di energia rinnovabile.

Il paese dell’Africa orientale ha anche registrato un incremento del 27 per cento, della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nel decennio 2000-2011.

Anche la Tanzania, la seconda più grande economia dell’Africa orientale, ha registrato un calo del 20 per cento degli investimenti diretti esteri, riuscendo ad attirare solo 16 progetti.

Secondo il rapporto, le società turche, con a 16.593 posti di lavoro creati, hanno  creato il maggior numero di posti di lavoro in Africa, mentre il Sudafrica e’ stato il migliore nella classifica intra africana, con  6.964 posti di lavoro creati.

Sia la Turchia che il Sudafrica sono considerati mercati emergenti e  il contributo dei due paesi per la creazione di posti di lavoro è in linea con una nuova tendenza che è probabile che continuerà’ nei prossimi anni.

Gli analisti prevedono anche che gli investimenti intra-Africani aumenteranno negli anni a venire.

Ad esempio, il Sudafrica, che è la seconda più grande economia dell’Africa, è tra i primi 10 paesi che hanno investito nel continente lo scorso anno, con 45 progetti per un valore 4.6 Miliardi di dollari, pari al 5 per cento del totale degli IDE nella regione per 2014.

La relazione indica inoltre che almeno il 10 per cento del capitale investito nel continente lo scorso anno è stato generato all’interno dell’Africa stessa, una quota che si prevede a crescere nei prossimi anni.

FDI, le prospettive del Ruanda

Yvette Umutoni, responsabile della promozione degli investimenti per il  Rwanda Development Board, ha detto che il 2014 ha visto notevoli investimenti in energia, produzione e altri settori prioritari nel paese.

“Gli sforzi fatti nella promozione degli investimenti e del marketing ha prodotto 111 nuovi progetti di investimento”, ha detto Umutoni, aggiungendo che la grandezza dei progetti registrati, il loro valore e il contributo per l’economia avrà un grande impatto verso la creazione di posti di lavoro e di altri benefici.

Il Rwanda ha registrato un totale di 111 progetti del valore di $ 521 Milioni i investimenti locali e stranieri tra gennaio e dicembre dello scorso anno, spingendo il numero di imprese registrate a 13.737 dalle 11.563 registrati nel 2013.

“Un totale di 8.348 posti di lavoro dovrebbero essere creati dagli investimenti registrati lo scorso anno”, ha detto Umutoni.

Energia, Telecomunicazioni e IT, costruzioni e immobiliare sono stati i tre settori che hanno attirato il maggior numero di investimenti che rappresentano 161.200.000, 93.200.000 e 69.900.000 $ rispettivamente.

“Tuttavia, gli investimenti nei settori manifatturiero, minerario e Agricolo sono destinate a creare il maggior numero di posti di lavoro” Umutoni aggiunto.

Per gli investimenti nel settore manifatturiero possono creare 3183 posti di lavoro, 1613 per l’industria mineraria e 889 nell’agricoltura.

Anche se i numeri sono incoraggianti, gli osservatori notano che è importante rendersi conto che gli investimenti registrati sono solo una promessa che un investitore è disposto a investire e ha acquisito un certificato di investimento da RDB.

Tuttavia, la sfida in passato è sempre stato il modo di trasformare gli investimenti promessi in realtà al fine di creare i posti di lavoro previsti e altri benefici.

Sia il Fondo Monetario Internazionale che la Banca Mondiale hanno ridotto le prospettive di crescita dell’Africa al di sotto del 4 per cento e con una economia globale traballante caratterizzato da una bassa domanda e da bassi prezzi delle materie prime, paesi Africani potrebbero avere difficoltà a trasformare le promesse in realtà.

Sorgente: East Africa Left to Rue As Africa Bags U.S.$87 Billion in Foreign Direct Investments – allAfrica.com

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Cristiano Volpi
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