12 start up Africane da tenere d’occhio nel 2016

12 start up Africane da tenere d’occhio nel 2016

Il 2015 è stato un anno molto intenso nell’ecosistema Africano delle start-up, con il lancio du nuove imprese, nuovi finanziamenti, e l’acquisizione, o la definizione di deal su base giornaliera. Delle start-up che hanno appena iniziato il loro cammino, alcuni hanno lasciato il segno nostra mente. Così qui, vi presentiamo le 12 start-up tecnologiche emergenti in Africa che Disrupt Africa terrà sotto osservazione nel 2016. Si preannunciano cose molto interessanti.

NORD AFRICA

Yaoota

Con sede in Egitto la Start-up Yaoota gestisce un motore di ricerca per lo shopping aiutando agli utenti a confrontare prodotti e prezzi in una varietà di negozi online. Lanciato nel mese di luglio 2014 e, inizialmente auto-finanziato, Yaoota aiuta gli acquirenti a navigare attraverso un numero crescente di prodotti on-line in Egitto, confrontando i prezzi e fare acquisti direttamente on line.

Nel mese di ottobre, la start-up ha raccolto $ 2,7 milioni di finanziamento, il più grande investimento in una start-up tecnologica egiziana fino ad oggi dal Gruppo KBBO di Abu Dhabi, finanziamento erogato per aiutare l’espansione di Yoota in tutta l’Africa e il Medio Oriente; così 2016 promette di essere un anno eccitante per la start-up.

DabaDoc

Start-up Marocchina, DabaDoc permette agli utenti di trovare i medici e gestire gli appuntamenti on-line.

Inizialmente lanciata in Marocco nel 2014, la start-up si e’ espansa a maggio in Algeria e Tunisia, oggi ha un elenco di oltre 2.000 dottori nei tre paesi. Nel mese di settembre, DabaDoc ha lanciato i suoi servizi in Nigeria e Sud Africa, come parte di una rapida espansione pan-africana; e da allora presenta i medici con 72 diverse specializzazioni in 50 città.

DabaDoc è già stato riconosciuta in un certo numero di competizioni. E ‘stata selezionata come uno delle 10 start-up nella regione MENA per partecipare al programma di Aspen Blackstone nella Silicon Valley; ed è arrivato primo al concorso GIST a Casablanca.

AFRICA DELL’EST

Shield Finance

La startup keniota Shiedl Finance utilizza una tecnologia proprietaria e sfrutta il mobile Money per offrire ai lavoratori dipendenti che non hanno accesso al sistema bancario anticipi sullo stipendio direttamente sui loro telefoni cellulari, generando interessi sugli anticipi di stipendio.

La start-up ha ricevuto consensi in una serie di concorsi. Nel mese di giugno si è affermata contro altre cinque squadre durante l’evento di pre-pitch DEMO Africa tenutosi a Nairobi, diventando la secondo start-up a guadagnarsi un posto per il main event a Lagos, in Nigeria nel mese di settembre. Invece nel mese di luglio, ha vinto, nella categoria finanza alla PIVOT East Mobile start-up pitching competition a Nairobi.

Nel mese di agosto, Disrupt Africa riporta che Shield Finance ha ricevuto fondi da un round di finanziamento privato con angel investor locali. Tuttavia, la start-up è ancora alla ricerca di US $ 350.000 come equity, che sarà utilizzato per assumere personale e effettuare il Ramp Up  per essere pronti a scalare il mercato.

WeFarm

Sempre dal Kenya, l’impresa sociale WeFarm ha sviluppato un sistema peer-to-peer (P2P) per una piattaforma di condivisione della conoscenza per i piccoli agricoltori in comunità rurali, che consente agli agricoltori di porre domande via shortcode con SMS e ricevere risposte dagli altri utenti registrati.

La piattaforma è aperta a tutti, compresi gli esperti e coloro che desiderano fare affari con gli agricoltori, ed è disponibile sia in inglese che in swahili. Si sta avvicinando alle 50.000 domande poste sulla piattaforma, con il 60 per cento degli utenti attivi mensilmente.

Lanciato nel novembre dello scorso anno, WeFarm ha già oltre 38.000 utenti, ed ha un target di oltre 500.000 agricoltori entro la fine del 2016.

SafeMotos

La start-up ruandese SafeMotos sta cercando di porre rimedio alle scioccanti statistiche sugli incidenti stradali del paese, con particolare riguardo ai motocicli – dove l’80 per cento degli incidenti stradali in Ruanda coinvolgono una moto.

SafeMotos è un app in stile Uber  per i moto-taxi,  molto popolari in Ruanda. Ma c’e’ una aggiunta nell’applicazione, che rende i veicoli dotati di  telemetria. L’azienda installa degli smartphone sui moto taxi per monitorare il comportamento dei conducenti e registrare i dati, mettendo i cattivi guidatori fuori dal sistema.

La start-up ha ricevuto 85,000$, e prevede di offrire 400 corse al giorno nei prossimi due mesi.

CladLight

Anche la start-up keniota CladLight utilizza la tecnologia per migliorare la sicurezza dei trasporti.

La giacca dotata della tecnologia intelligente di CladLight utilizza la tecnologia indossabile per rendere le corse in moto più sicuri. La giacca è dotata di trasmettitori di segnali sul retro della giacca, mostrando la direzione in cui un conducente intende svoltare quando si utilizzano indicatori di direzione della moto. Essa ha anche un ricevitore GPS, permettendo ai proprietari di determinare la posizione del veicolo.

La Start-up ha raccolto oltre 40.000$, e spera di avviare una produzione di massa di giubbotti intelligenti per offrirli a produttori di moto, compagnie di assicurazione e negozi di articoli specializzati.

AFRICA DEL SUD

Giraffe

La start-up sudafricana Giraffe vuole migliorare l’accesso alle ricerche di personale per i le posizione di livello medio e basso utilizzando il cellulare.

I candidati si iscrivono su Giraffe inviando un codice via SMS o visitando il sito web di Giraffe. La piattaforma pone una serie di domande, che si conclude con un breve curriculum vitae digitale.

I datori di lavoro si connettono alla piattaforma e presentano una richiesta di assunzione di personale. L’algoritmo di giraffe contatta automaticamente tutti i candidati idonei tramite SMS, e chiede se sono interessati ad un colloquio. Quindi si pianificano in automatico i colloqui per coloro che rispondono affermativamente, inoltrando automaticamente il CV al datore di lavoro.

Lanciato nel febbraio di quest’anno, entro dicembre la start-up aveva registrato 70.000 utenti dopo solo 10 mesi dal lancio.

E ‘stata incoronata “la migliore start-up in Sud Africa” ​​al concorso Seedstars World tenutosi a Johannesburg, ed il team Giraffe rappresenterà il Sudafrica alla finale mondiale di Seedstars World in Svizzera nel 2016.

SweepSouth

La start-up sudafricana SweepSouth fornisce una piattaforma che permette agli utenti di prenotare servizi di pulizia della casa on-line dal proprio telefono, laptop o tablet, collegando i proprietari di abitazione con “un pulitore esperto, affidabile, controllato e assicurato in pochi minuti”.

Lanciato nel giugno 2014, e auto-finanziato, la start-up ha detto di aver raggiunto il break-even a settembre.

Nel maggio di quest’anno ha effettuato il suo primo round di finanziamento, round guidato da Newtown Partners – un fondo locale di seed istituito dal Vinny Lingham e Llew Claasen – che ha incluso anche AAN di Pule Taukobong e il Identity Development Fund del Polo Leteka Radebe (IDF).

SweepSouth ha detto che il finanziamento consentirà di accelerare la sua crescita e scalare rapidamente – quindi questa start-up è sicuramente una da tenere d’occhio nel 2016.

Vula mobile

La start-up sudafricana Vula mobile collega gli operatori sanitari in aree remote con specialisti negli ospedali tramite un app mobile. La start-up si è inizialmente concentrata sulla salute degli occhi.

Vula Mobile consente agli operatori sanitari di acquisire informazioni sul paziente, scattare fotografie, fare un test di base dell’occhio e registrare una breve storia medica prima di inviarlo direttamente ad uno specialista. Essi possono chiedere consigli su una piattaforma di messaggistica dedicata, e decidere il miglior decorso di cura per il paziente.

Inizialmente sostenuto da donazioni della Fondazione SAB, DG Murray Trust, The Innovation Hub e la Fondazione Shuttleworth, Vula Mobile sta attualmente raccogliendo il suo primo round di investimenti.

La start-up ha ha partecipato all’evento per il finanziamento al Sparkup! a Città del Capo in maggio, a ha ottenuto il finanziamento per 90.000$  da Ernst Hertzog, Brett Commaille di AngelHub Ventures e Vasili Sofiadellis

AFRICA OCCIDENTALE

meQasa

La startup ghanese meQasa è una piattaforma immobiliare web e mobile, che fornise  un servizio gratuito che aiuta gli intermediari, i proprietari e gli altri professionisti del settore immobiliare a svolgere la propria attività in modo efficiente on line, ma anche di semplificare l’esperienza per la ricerca per potenziali inquilini e acquirenti.

Nel mese di ottobre, meQasa ha fatto scalpore, ricevendo 500.000 dollari di finanziamento da VC firm Frontier Digital Ventures per diventare lo Zillow dell’Africa. Con il finanziamento meQasa ha promesso di accelerare lo sviluppo delle sue esperienze di servizio mobile e web, e ampliare la propria capacità di vendita e di marketing, quindi il 2016 sarà un anno molto impegnativo per loro.

La start-up fa anche parte dell’incubatore MEST in Ghana.

DealDey

La Nigeria è stato candidato per diventare una forza trainante del settore dell’e-commerce in Africa, con l’89 per cento degli utenti Internet del paese che effettua già acquisti online o prevede di farlo in futuro, secondo una recente ricerca.

Una start-up nigeriano di e-commerce che sta rivoluzionando il mercato e’ la piattaforma per sconti DealDey, che all’inizio di quest’anno ha raccolto 5 milioni di dollari da Investment AB Kinnevik, con il progetto di sfidare pesi massimi come Jumia e Konga. La start-up dice che ha 1,5 milioni di abbonati.

Promettendo di diventare “il sito di e-commerce più forte in Africa”, DealDey ha in programma di scalare rapidamente in tutte le principali città della Nigeria, poi in Ghana, e in tutto il continente.

Sta anche lanciando nuovi servizi e nel mese di settembre ha lanciato due nuove piattaforme; PromoHub – che consente ai commercianti di proporre offerte promozionali che possono essere riscattate presso la sede del commerciante; e LYF, una piattaforma social di elenchi di attività commerciali con recensioni transazionali che ha già recensito 20.000 imprese.

GoMyWay

La nigeriana GoMyWay sta affrontando il problema del traffico e delle emissioni di biossido di carbonio, cercando di incoraggiare la ride-sharing tra i conducenti del paese più popoloso dell’Africa.

GoMyWay collega i proprietari di auto che hanno posti liberi con  i passeggeri che devono svolgere uno  stesso percorso, nel tentativo di creare una rete di trasporto people-powered.

Dopo il lancio in Nigeria all’inizio del 2015, GoMyWay ha annunciato dapidi piani di espansione in Sud Africa, a cui seguiranno il Kenya e il Ghana.

Sorgente: 12 African startups to watch in 2016 – CNBC Africa

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Cristiano Volpi
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