La Tanzania finalizza l’accordo per il sito per l’impianto LNG

La Tanzania finalizza l’accordo per il sito per l’impianto LNG

Il governo della  Tanzania ha dichiarato di aver finalizzato l’acquisto dei terreni per il sito del previsto impianto per gas naturale liquefatto (LNG)  e ora procederà a compensare e reinsediare gli abitanti dei villaggi, consentendo di procedere sul progetto a lungo rimandato.

La Tanzania ha riserve di gas naturale stimate per oltre 55 miliardi di piedi cubi (TCF) e la banca centrale ritiene che la crescita del PIL, attualmente al 7%, crescerebbe di ulteriori 2 punti percentuali nel momento in cui inizieranno i lavori per l’enorme impianto che attrarrà miliardi di dollari di investimento.

Adesso appare fondamentale vedere quanto velocemente il governo implementerà gli accordi.

Royal Dutch Shell, che ha acquisito BG, insieme a Statoil, Exxon Mobil e Ophir Energy hanno in programma di costruire il rigassificatore onshore per l’esportazione di gas, in collaborazione con la statale Tanzania Petroleum Development Corporation (TPDC).

Esse mirano ad avviare l’impianto all’inizio del 2020. Ma la decisione finale sull’investimento è stata in parte bloccata dai ritardi nella finalizzazione delle questioni relative al sito. “Dopo aver ottenuto il diritto di proprietà, la legge prevede che il nuovo proprietario debba pagare un risarcimento alle parti interessate sulla base di una valutazione fatta dal perito governo”, ha detto la TPDC in un comunicato.

La TPDC ora possiede la proprietà per alcuni dei 2,071.705 ettari di terreno che sono stati accantonati per la costruzione del terminale LNG presso il villaggio Likong’o nella città meridionale di Lindi, che si trova vicino ai grandi giacimenti di gas off-shore.

Ulteriori 17.000 ettari di terreno intorno al sito sono stati destinati ad un parco industriale. Il terreno è stato acquistato da grandi proprietari terrieri e alcuni singoli abitanti del villaggio.

Il nuovo presidente della Tanzania, John Magufuli, ha promesso maggiore velocità nel processo decisionale, rispondendo alle frequenti lamentele da parte delle imprese. Un esempio sono i ritardi nella finalizzazione del un sito per l’impianto multi miliardario di LNG che sfrutterà gli enormi giacimenti di gas off-shore.

Le compagnie petrolifere non sono state in grado di accedere al sito fino a quando l’acquisto dei terreni non e’ stato finalizzato, dicono gli analisti. “La prossima cosa fondamentale è quanto velocemente si implementerà un accordo tra il governo ospitante, il governo della Tanzania, la TPDC e le IOC (compagnie petrolifere internazionali),” ha dichiarato Ahmed Salim, senior associate presso Consultancy Teneo Intelligence.

L’Africa orientale è il nuovo hotspot per l’esplorazione di idrocarburi dopo che consistenti giacimenti di greggio sono stati trovati in Uganda e importanti riserve di gas sono state scoperte in Tanzania e Mozambico.

I piani del Mozambico per la costruzione di un impianto di gas liquefatto sono ad uno stato più avanzato. Con altri progetti di impianti LNG che avanzano in tutto il mondo, le migliori opportunità per assicurarsi i contratti di fornitura a lungo termine per il gas saranno probabilmente colte da coloro che riusciranno ad avere i propri progetti in funzione per primi, dicono gli analisti.

Sorgente: Tanzania finalises land deal for delayed LNG project | East & Horn Africa

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Cristiano Volpi
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