Business in Africa con E4Impact Foundation

Business in Africa con E4Impact Foundation

L’Africa è un continente in forte sviluppo, con una classe media in rapida crescita, rappresenta una grande opportunità per le piccole e medie imprese italiane. Lo ha capito bene la Fondazione E4Impact, nata nel 2015 grazie alla partecipazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, della famiglia Moratti (Securfin), MAPEI e Salini-Impregilo.

Costituitasi con lo scopo di creare la più grande alleanza tra Università in Africa per dare impulso a una nuova generazione di imprenditori a forte impatto sociale, la Fondazione opera attualmente in Kenya, Ghana, Sierra Leone, Uganda e Costa d’Avorio con 185 imprenditori formati e 206 in corso di formazione. Quest’anno verranno avviate attività anche in Senegal e Tanzania con l’obiettivo di arrivare a 15 Paesi africani entro il 2020.

Cuore delle attività è il Global MBA in Impact Entrepreneurship, realizzato in partnership con università locali ed erogato dall’Università Cattolica sin dal 2010. Il programma formativo della durata di un anno in formula executive (40 giorni in aula e il resto on-line) è indirizzato a imprenditori potenziali o già attivi desiderosi di avviare o espandere il proprio business.

L’MBA non è solo di beneficio agli imprenditori locali, ma anche alle imprese italiane, poiché costituisce un vero e proprio strumento a basso rischio per l’esplorazione dei mercati africani. E4Impact ha infatti messo la propria rete di contatti locali a servizio delle PMI ideando il percorso First-Step Africa, con il quale propone una partnership con un imprenditore locale che, frequentando l’MBA, aiuti l’impresa a realizzare i propri progetti di business nel paese africano.

È l’azienda italiana, con il supporto del team di E4Impact, a definire con precisione gli obiettivi specifici da raggiungere, definire il profilo del candidato e selezionare l’imprenditore locale con cui collaborare. Questi, nel corso dell’MBA raccoglierà dati e informazione sul campo e si occuperà di creare contatti, arrivando a ideare un vero e proprio business plan composto da: analisi di mercato; analisi dei canali distributivi; mappatura e interviste a clienti, partner, distributori; mappatura dei competitors; analisi della logistica e proiezioni finanziarie. Gli obiettivi specifici verranno comunque definiti dall’azienda italiana.

Per fare ciò, i partecipanti all’MBA si avvarranno del supporto di un Business Coach, un consulente locale a loro completa disposizione, e dei professionisti di E4Impact, che viaggiano costantemente nei Paesi dove l’MBA è attivo. All’impresa verrà domandato di identificare un tutor aziendale che farà referente. Il candidato potrà poi essere invitato a fare uno stage in Italia e al termine del Master, l’impresa potrà scegliere liberamente se risolvere il rapporto lavorativo o meno.

Per un’impresa italiana investire in Africa dovrebbe essere considerata una priorità strategica, non una semplice possibilità. E infatti già diverse imprese italiane hanno beneficiato dei vantaggi offerti da First-Step Africa. Tra queste SIPA, azienda del gruppo Zoppas, specializzata nella produzione di macchine per la creazione di preforme, contenitori in PET e intere linee di imbottigliamento, Host, impresa che produce detergenti e sanificanti, SIVAM, azienda zootecnica, CST Consulting, impresa di consulenza informatica e ICA, leader nella produzione di macchine automatiche per il confezionamento.

“Le opportunità in Africa sono molte e da qui a pochi anni diventeranno sempre più palesi. Sta alle imprese italiane ora decidere se coglierle o meno” dice il professor Mario Molteni, CEO della E4Impact Foundation “La Fondazione sarà ben lieta di aiutare chiunque fosse interessato. Siamo qui per questo”.

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Cristiano Volpi
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Appassionato di economia, politica e geopolitica, ho deciso di creare questo sito per mostrare una diversa faccia dell'africa, un continente pieno di opportunità di business e di investimento, un continente in continuo cambiamento.

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