Tanzania, il governo cerca soluzioni legali ai ripensamenti dei Donors internazionali

Tanzania, il governo cerca soluzioni legali ai ripensamenti dei Donors internazionali

Tanzania ha assunto dei consulenti per elaborare un meccanismo che impedisca ai donatori internazionali di cancellare i fondi promessi.

Servacius Likwelile, Segretario permanente presso il Ministero delle Finanze e della Pianificazione, ha detto all’EastAfrican che i consulenti sono stati assunti per sviluppare un quadro che vincolerà tutti i partner per lo sviluppo e dovrà evitare che prevenire i donatori negozino individualmente con il governo.

Una volta che questo impianto sarà implementato, non ci sarà spazio per cambiare le regole del gioco, ha dichiarato.

La mossa arriva dopo che diversi partner per lo sviluppo che avevano assunto l’impegno di finanziare il bilancio 2014/2015 hanno ritirato 500 milioni di $ davanti ad accuse di corruzione, ed il governo ha dovuto trovare soluzioni urgenti per coprire il deficit.

I donatori hanno revocato il sostegno al bilancio come strumento di pressione sul governo per indagare sugli ammanchi di 125 milioni di dollari dal conto fiduciario Tegeta presso la Banca della Tanzania nel 2013.

Tuttavia, in seguito il gruppo di donatori, che comprendeva Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Norvegia, Svezia, Danimarca, la Commissione europea, l’Irlanda, il Canada, il Giappone, la Banca mondiale e la Banca africana di sviluppo ha ripreso le erogazioni dopo essere stato soddisfatto del modo in cui il governo aveva gestito la questione.

Finora, quattro partner di sviluppo, la Banca africana di sviluppo, l’Unione Europea, la Banca Mondiale e la Danimarca – hanno accettato di finanziare il bilancio 2016/2017 attraverso il sostegno al bilancio generale, così come attraverso altre modalità di supporto in cui alcuni donatori preferiscono finanziare direttamente un settore o uno specifico progetto.

Dr Likwelile ha detto che la tendenza di alcuni partner per lo sviluppo di non onorare i loro impegni ha spesso colpito la spesa pubblica.

Il numero di donatori è diminuito a 12 nel corso dell’ultimo anno finanziario. Tuttavia, alcuni donatori hanno scelto di finanziare alcuni progetti o settori direttamente invece che attraverso il sostegno al bilancio generale.

Il governo e frustrato dall’imprevedibilità dei donatori, “Alcuni donatori preferiscono finanziare direttamente alcuni progetti, invece che il budget generale”, ha detto il dottor Likwelile.

Gli Stati Uniti hanno recentemente sospeso tutti i progetti che erano stati approvati per il finanziamento nell’ambito del Millennium Challenge Corporation in Tanzania, a causa della ripetizione delle elezioni contestate a Zanzibar e l’attuazione della legge sulla criminalità informatica – che sostiene il governo degli Stati Uniti violi la libertà di espressione, mentre la Tanzania dice che è destinata a frenare il terrorismo.

Il governo degli Stati Uniti e gli altri membri della comunità internazionale chiedono che i due principali partiti di Zanzibar tengano colloqui.

Il Millennium Challenge Corporation ha detto che si rammarica del fatto che la Commissione elettorale Zanzibar in Tanzania “abbia proceduto con una nuova tornata elettorale a Zanzibar che non era né rappresentativo ne ha raggiunto una partecipazione soddisfacente”. La ripetizione delle elezioni, il 20 marzo a Zanzibar, è stato boicottato dal principale partito di opposizione del Fronte Unito Civico così come dagli osservatori internazionali.

Il governo degli Stati Uniti aveva anche chiesto una garanzia da parte del governo che la legge sulla criminalità informatica non violi il diritto alla libertà di espressione e di associazione. Gli Stati Uniti hanno citato l’arresto di soggetti accreditati dalla Commissione elettorale nazionale durante i sondaggi di ottobre a Dar es Salaam.

Il Ministro per le Relazioni Estere,  Augustine Mahiga ha invece ribadito che l’obiettivo della legge sulla criminalità informatica è quello di frenare il terrorismo interno.

L’ambasciata degli Stati Uniti a Dar es Salaam ha detto al EastAfrican che il Millennium Challenge Corporation richiede che tutti i paesi membri mantengano un impegno per il rispetto dei diritti e della democrazia, inclusi la protezione della libertà di parola e che qualsiasi legge che contravviene a questo impegno provoca grave preoccupazione.

Il ministro degli Esteri della Tanzania ha detto che il governo ha deplorato la sospensione degli aiuti, che avrebbero consentito l’accesso all’energia elettrica da parte di studenti, scuole ed altri cittadini.

I fondi del Millennium Challenge Corporation avrebbero anche rafforzato il gestore delle utility, consentendo alla Tanzania di implementare un piano di riforma del settore energetico e catalizzare gli investimenti del settore privato.

Il valore di $ 698.000.000 di fondi della prima fase del Millennium Challenge Corporation, realizzato tra il 2008 e il 2013, è stato determinante nella costruzione di 3000 km di linee elettriche, 450 km di strade statali, due impianti di trattamento delle acque e una pista dell’aeroporto.

Sorgente: Keep your hands off that aid tap, Tanzania now tells donors – News

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Cristiano Volpi
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