L’aumento del commercio al dettaglio in Africa sub-sahariana

L’aumento del commercio al dettaglio in Africa sub-sahariana

Nel bene e nel male, i centri commerciali stanno nascendo in tutta l’Africa in numero sempre maggiore, attirando catene di distribuzione internazionali e dando impulso alle imprese locali.

Nella maggior parte dei paesi africani, lo sviluppo retail parte da una base molto bassa. Anche se la Banca Africana di Sviluppo (AfDB) stima il numero di persone della classe media africana a 350m, la maggior pareti loro non posseggono una grande capacita di spesa.

Infatti, la classe media, viene definita dal AfDB, come quelli individui che spendono più di $ 2,2 al giorno – appena sufficienti per una caffè nella maggior parte dei centri commerciali.

Nonostante il completamento di nuovi centri commerciali in tutto il continente, il Sudafrica resta al primo posto con un margine enorme, probabilmente l’economia più sviluppata in Africa, il Sud Africa vanta 23m di metri quadrati di spazi di vendita nei centri commerciali, rispetto al mq a pochi m2 nel resto dell’Africa sub-sahariana. Questa enorme disparità e il fatto che vi sia un grande entusiasmo per i centri commerciali nella maggior parte delle città africane suggerisce che nel corso dei prossimi anni vi sarà una forte crescita.

In buona parte, gli investitori stanno puntando sulla crescita della classe media per giustificare i loro investimenti. In effetti, una combinazione di crescita demografica e dell’urbanizzazione potrebbe quadruplicare il numero di persone che vivono nelle città  africane fra il 2000 e il 2040, come stimano le nazioni unite, mentre la continua crescita economica aumenterà la percentuale di coloro che possiedono i mezzi necessari per fare acquisti nei centri commerciali in una misura ancora maggiore.

La crescita economica in Africa sub-sahariana ha mediamente superato la crescita globale di circa due punti percentuali, costantemente a partire dall’anno 2000. Di conseguenza, molte aziende vedono l’Africa come un’opportunità per la loro crescita futura.

L’esempio del Sud Africa

Il Sudafrica possiede moltissimi centri commerciali, il grande boom nella costruzione di centri commerciali nel paese faceva parte di quella che venne stato definita la ‘fuga dei bianchi’ – quando gli abbienti sudafricani bianchi si spostarono lontano dai centri delle città, ormai troppo violenti, verso le periferie, abbandonando le vie del centro città per costruire nuovi centri commerciali, con vigilanza armata e controlli agli ingressi per tenere lontano i criminali.

Il modello del Sud Africa ha avuto un impatto enorme sullo sviluppo del settore retail nel resto del continente, dove gli spazi nei centri commerciali sono i più prestigiosi rispetto agli spazi nei centri città.

Negli ultimi anni, il centro di Johannesburg ha in parte recuperato prestigio, la città è circondata da centri commerciali, ciascuno con più di 100 esercizi commerciali.

Come in altre parti del mondo, questi centri commerciali hanno cinema, bar e ristoranti, ma a differenza di altri paesi, molti hanno anche palestre, studi medici, appartamenti e altri servizi. La loro clientela è diventata più multirazziale, rendendoli luoghi in cui le varie razze che popolano il Sudafrica si mescolano più facilmente che in passato.

Il boom commerciale del Sud Africa ha anche contribuito a intensificare la cultura dell’automobile nel paese, in quanto i centri commerciali si trovano spesso in aree difficili da raggiungere senza l’auto, ed alcuni non hanno accesso pedonale.

I parchi commerciali, che hanno lo stesso problema, sono quasi onnipresente come i centri commerciali nel paese. Conosciuto anche come strip malls e sviluppati seguendo l’esempio degli  Stati Uniti e nel Regno Unito, retail park prevedono spazi commerciali, circondati da ampi parcheggi, ma i clienti devono uscire per passare di negozio in negozio.

L’influenza Sud Africa  e rod americana è visibile sopratutto nei nomi dei centri commerciali, come Royal Gardens Mall a Lagos, West Hills Mall ad Accra e Garden City Mall a Nairobi, mentre pochi scelgono nomi locali africane e cercano di dare un’immagine che ricordano i parchi e i giardini piuttosto che lo sviluppo urbano, così, mentre in precedenza i ,archi internazionali dovevano accontentarsi di spazi commerciali all’interno dei grandi alberghi nelle città africane ora hanno nuovi possibilità nei centri commerciali.

Per quanto riguarda gli sviluppatori, alcuni dei centri commerciali fuori del Sudafrica in fase di sviluppo sono sviluppati da imprese locali, mentre altri sono costruiti e di proprietà di società estere.

Knight Frank identifica le sudafricane Actis private equity e la società di sviluppo immobiliare RMB Westport, tra i principali sviluppatori di centri commerciale. Nel 2006, l prima ha fondato il Africa Real Estate Fund e sta attualmente completando il più grande centro commerciale di Abuja, in Nigeria, con 27.000 mq Jabi Lake Mall, mentre la RMB Westport sta portando avanti uno sviluppo da 30.124 mq a Lagoso, il Royal Gardens Mall.

Gli aspetti negativi

Ma ci sono alcuni aspetti negativi di questa tendenza. Mentre i frequentatori di centri commerciali in Sud Africa sempre più provengono da diversi background etnici e razziali, i consumatori sono sempre più divisi per i ricchi e poveri: per loro natura, i centri commerciali dividono i più ricchi, che possiedono anche l’auto, da il resto della popolazione, sopratutto se i centri commerciali hanno anche una parte residenziale.

I centri commerciali fanno parte del movimento verso le comunità chiuse, le c.d. gated communities, dove la minoranza ricca cerca di escludere la maggioranza povera. I recenti progetti di Nairobi, Two River Mall e Garden City Mall, i più grandi centri commerciali mai realizzati nel paese, hanno entrambi elementi residenziali.

Il rallentamento economico globale e regionale potrà avere un certo impatto sul ritmo di sviluppo della vendita al dettaglio, ma l’effetto non dovrebbe essere troppo rilevante, considerato che la maggior parte delle economie in Africa sub-sahariana continueranno ad avere uno sviluppo rilevante rispetto alla media internazionali, e gli sviluppatori continuano ad avere una una visione a lungo termine sulle prospettive di crescita del continente.

La rapida urbanizzazione significa che i lotti di terreno migliori saranno presto inglobati all’interno delle città, e a prescindere dalla divisione tra ricchi e poveri, oggi la priorità sembra essere quella di garantirsi i migliori lotti di terreno prima che sia troppo tardi.

Sorgente: The rise of retail in sub-Saharan Africa – African Business Magazine

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Cristiano Volpi
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