5 miliardi di investimenti in Ruanda grazie agli incentivi statali

5 miliardi di investimenti in Ruanda grazie agli incentivi statali

Gli incentivi per le aree di sviluppo prioritarie hanno facilitato negli ultimi cinque anni la crescita degli investimenti per circa  4,8 miliardi di $, secondo i dati del Rwanda Development Board (RDB).

I dati mostrano inoltre che al di là degli investimenti, gli incentivi hanno ulteriormente portato ad beneficio socio-economico, con la creazione di oltre 58.000 nuovi posti di lavoro.

Gli investimenti sono stati effettuati da investitori stranieri, investitori locali e Joint Venture tra investitori locali e stranieri tra il 2011 e il 2015.

Gli importi maggiori sono stati investiti in progetti infrastrutturali in acqua ed energia che coprono circa 1,1 miliardi di $ e 2.627 posti di lavoro creati.

Il settore dei servizi è stato il secondo con 690 milioni di dollari di investimenti mentre il settore ICT e’ stato il terzo che ha attratto investimenti per circa 620 milioni di dollari durante lo stesso periodo.

Francis Gatare, amministratore delegato del RDB ha spiegato il ruolo positivo degli incentivi in un’economia in via di sviluppo, come nel caso Ruanda, dove hanno agito come strumenti per segnalare ed indirizzare i capitali verso le aree di investimento che sono state identificate come prioritarie dal governo del Ruanda.

“Gli incentivi sono molto importanti in quanto sono strumenti che guidano gli investimenti di capitale verso i settori prioritari, essendo gli investimenti guidati esclusivamente dai ritorni’

Nel caso del Ruanda, i pacchetti di incentivi agli investimenti per settori specifici sono importanti per fare si che gli investimenti capitale si indirizzino verso le aree considerate strategiche per la crescita e lo sviluppo economico del paese.

L’anno scorso, il governo ha rivisto il codice degli investimenti che, tra gli altri, ha visto ha garantito agli investitori una imposta preferenziale sugli utili delle società, portandolo al 15 per cento, per settori quali l’energia, i trasporti, i servizi finanziari, gli alloggi a prezzi accessibili e progetti di logistica.

Il codice consente anche esenzioni fiscali fino a sette anni per progetti di investimento per oltre 50 milioni di dollari per progetti nei settori dell’energia, manifatturiero, turismo, ICT o nella sanità.

“Gli incentivi fiscali servono a ridurre i costi degli investimenti. Un’altra forma di incentivo fiscale è quando si sta incentivando l’azienda a crescere o si pagaiare dei suoi costi del capitale” ha spiegato Gatare.

Tuttavia, egli ha osservato che, contrariamente alla percezione che gli incentivi fossero uno spreco, erano necessarie per aumentare l’attrattiva di una economia in via di sviluppo.

Spesso di guarda agli incentivi come mancati introiti, gli operatori ritengono che lo stesso investimento sarebbe stato fatto senza gli incentivi, ma ciò non e’ vero, gli incentivi sono necessari per attrarre gli investimenti.

Il codice degli investimenti del Ruanda, sembra essere il più equilibrato nella regione, essendo gli incentivi dati solo per investimenti in quelle aree che portano reali benefici per l’economia.

Fonte: AllaAfrica

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Cristiano Volpi
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