Export Italiano in accelerazione +4% nei prossimi quattro anni – Il rapporto SACE 2017

Export Italiano in accelerazione +4% nei prossimi quattro anni – Il rapporto SACE 2017

Si e’ svolta a milano, il 21 giugno, nel prestigioso Palazzo Mezzanotte la presentazione da parte di SACE, gruppo CDP, la presentazione del nuovo Rapporto Export 2017.

Dal rapporto di SACE emerge che ci troviamo davanti un futuro in accelerazione, tra ripresa e profondi cambiamenti. E questo lo scenario che attende l’export italiano nei prossimi quattro anni.

“Nonostante gli allarmi circa le limitazioni al commercio e la persistente incertezza, le opportunità offerte dall’interscambio globale non sono affatto destinate a perdere d’attualità – ha dichiarato il Presidente di SACE, Beniamino Quintieri–. Per il 2017-2020, prevediamo una crescita del nostro export a un tasso medio annuo del 4%, un netto cambio di passo rispetto alla performance del quadriennio precedente (+1,7%). Le imprese che si doteranno di una chiara strategia sulle destinazioni da privilegiare e di adeguati strumenti per valutare rischi e opportunità, potranno cogliere al meglio il potenziale che si profila all’orizzonte”.

Durante il suo intervento, la direttrice dell’Area Studi e Comunicazione di Sace, la dottoressa Roberta Marracino, ha spiegato che non ci stiamo avviando verso la fine della globalizzazione, ma verso una sua nuova faseUna fase ancora più interconnessa, in cui alcuni mercati si chiudono ma molti si aprono, spostando il baricentro della competizione globale dai singoli Stati alle Global Value Chain. Una fase in cui, accanto all’interscambio di merci, anche quello di servizi, progetti e idee assumerà un ruolo sempre più preponderante, e l’export si confermerà un fattore imprescindibile di crescita per l’Italia”.

Durante il suo intervento, la Dottoressa Marracino, ha ricordato come l’export rappresenti un aspetto fondamentale per l’economia italiana, avendo esso rappresentato l’unico driver pre la crescita dell’economia italiana durante gli ultimi anni.

 

Export italiano le prospettive per il periodo 2017-2020

L’export Italiano ha davanti una fase molto più favorevole della precedente per le esportazioni italiane di beni. Complice la ripresa degli investimenti in alcuni mercati emergenti, la neutralizzazione del ciclo avverso del petrolio e il deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro, l’export si prepara dunque a un cambio di marcia sostanziale, mettendo a segno, dopo la performance moderata del 2016 (+1,2%), una crescita a un tasso medio del 4% nei prossimi quattro anni, fino a raggiungere nel 2020 il valore di 489 miliardi di euro. Di pari passo, aumenterà l’incidenza dell’export di beni e servizi sul Pil, che, già salita dal 25,8% del 2010 al 30,4% del 2016, arriverà al 32,4% entro il 2020.

 

Andamento dell’export italiano di beni 2014-2016 e previsioni 2017-2020 (€ miliardi, variazioni %)

 

RE2017Fonte: SACE; Istat

Dinamiche dell’export italiano per area geografica

Per il 2017, i tradizionali mercati europei, nordamericani e asiatici contribuiranno in modo significativo alla crescita dell’export italiano,  Nord America (+4,9%), Asia (+4,6%). Positive le prospettive per l’export anche nell’ Europa avanzata (3,4%) ed emergente (2,9%); cresceranno le vendite di prodotti italiani anche in Medio Oriente e Nord Africa (2,1%) e America Latina (1,6%), nonostante le difficoltà dell’ultimo anno.

Le prospettive per l’Africa SubSahariana

Mentre le criticità di diversi Paesi africani, invece, non consentiranno di andare oltre una stabilizzazione delle nostre vendite nell’area subsahariana (-0,4%), con alcune economie in controtendenza.

Mentre per il periodo 2018-2020, si prevede che l’export crescerà in ogni area geografica a ritmi superiori al 3,5%, con un miglioramento quindi anche nelle aree che hanno mostrato maggiore debolezza nel 2016, come l’Africa subsahariana, dove si prevede una crescita costante del 3.7% su base annua fino al 2020.

 

Dove esportare, i 15 mercati ad alto potenziale per l’export Made in Italy

Il rapporto di SACE individua le 15 economia ad alto potenziale, dove investire nel prossimo futuro. individuando come prioritarie per il la regione dell’Africa Sub-Sahariana Kenya e Sudafrica.

Il rapporto completo e’ scaricabile direttamente dal sito della SACE

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Cristiano Volpi
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