Milano, presentazione del rapporto African Economic Outolook

Milano, presentazione del rapporto African Economic Outolook

Si e’ svolta a Milano, presso l’auditorio di Assolombarda la presentazione dell’African Economic Outlook per il 2017.

I lavori dell’evento, organizzato da Confindustria, Assolombarda ed E4IMPACT, sono stati aperti dalla vice presidente di Confindustria, Lucia Mattioli, e da Letizia Moratti, presidente della E4Impact foundation.

In particolare, la presidente Moratti ha evidenziato i trend che stanno spingendo le economie africane, e spingeranno i trend dei prossimi anni.

L’Africa e’ un’economia giovane, e dinamica, dove sempre un maggior numero di giovani intraprendono attività’ di business, con un’eta media di 31 anni. Ma accanto a ciò ha ribadito la presidente Moratti, vi sono ombre, che possono diventare opportunità’ per l’Italia, in quanto un solo il 40% degli imprenditori in Africa sono imprenditori di opportunità’, imprenditori portatori di vera innovazione, mentre il 33% e’ fatto di imprenditori di sussistenza, ovvero di giovani che sono costretti ad aprire un’azienda per vincere la disoccupazione, con un importante trend demografico, dove si stima che da oggi al 2030, 29 milioni di nuovi giovani africani si affacceranno al mondo del lavoro.

Queste ombre possono pero’ trasformarsi in opportunità’. La fondazione E4Impact, presieduta dalla dott.ssa Moratti, ha deciso di investire sul contiene con diverse linee di azione. Le due principali linee di azione sono, la creazione di un master con l’università cattolica, in accodo con le università locali. Questo da la possibilità’ di inserirsi in quello che e’ la linea che emerge dal rapporto ocse, aiutare a formare imprenditori che abbiano le competenze necessarie con il mercato. Oggi l’MBA e’ operativo in 7 paesi e nel 2017 dovrebbe ottenere l’accreditamento in Rwanda, mentre si prevedere per il 2020, di arrivare a 15 paesi. Un master che ha un preciso obiettivo, aiutare imprenditori a trasformare la loro idea di business in impresa, passare da micro imprese a piccole e medie imprese

La seconda linea di attività’ e’ quella di creare opportunità per imprese della EU, formando manager per queste imprese, grazie a network di oltre 9 università Africane.

Il rapporto OCSE, presentato dal Dotto. Mario Pezzini, evidenzia per il 2016 una crescita, per quanto sostenuta, in calo rispetto alle performance degli anni precedenti, mentre si prevede per il 2018 una ripresa della crescita che dovrebbe raggiungere una media del 4.3%.

Si l’integrazione regionale come un fattore chiave per la crescita in Africa, dove i paesi che sono inseriti all’interno di una organizzazione regionale, riescono ad avere performance migliori, con l’Est Africa che raggiunge la crescita record del 5.7%. I consumi privati stanno guidando la crescita, ed emerge sempre di piu’ una necessita’ di dotare l’Africa di una nuova rivoluzione industriale che possa portare alla nascita di una classe media, per lo sviluppo dell’africa.

La discussione del panel, moderata a Gianfranco Belgrano, direttore di Africa e Affari, ha evidenziato questo trend per il continente Africano, dove si registra da parte delle aziende italiane una sempre maggior attenzione per l’Africa, verso l’esigenza di formare personale locale sempre più’ specializzato. Il local content appare oramai una componente importantissima dell’azione delle imprese italiane in Africa, come confermato dagli interventi di Lapo Pistelli, ENI, Pietro Salini, Matteo Codazzi della CESI, ed in particolare da Francesco Paolo Fulci che ha evidenziato il forte l’impegno della Ferrero per una crescita nel continente africano, attraverso un costante trasferimento di tecnologia ed un impegno ad una responsabilità sociale d’azienda che deve essere sempre considerata come uno dei costi di produzione, e pertanto una necessaria ed imprescindibile parte della alla vita dell’azienda, e non come una componente della eventuale distribuzione dell’utile aziendale.

Hanno concluso il panel gli interventi di Andrea Novelli, CEO di Simest, da sempre al fianco delle aziende italiane che decidono di internazionalizzarsi, ribandendo il ruolo di CDP nell’accompagnare le aziende italiane che vogliono esplorare i nuovi mercati a africani e Raffaele Martino di Intesa San Paolo, per il support al trade finance per l’imprenditoria italiana in Africa.

 

Potrete trovare il rapporto OCSE completo a questo indirizzo , mentre potrete trovare  informazioni sui corsi MBA e sull’associazione E4Impact a questo indirizzo

 

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Cristiano Volpi
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<p>Appassionato di economia, politica e geopolitica, ho deciso di creare questo sito per mostrare una diversa faccia dell’africa, un continente pieno di opportunità di business e di investimento, un continente in continuo cambiamento.</p>

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